COMITADU ASTENSIONE STATUTARIA

COMUNICATO STAMPA
AGLI ORGANI D’INFORMAZIONE                                                

REFERENDUM  STATUTARIA – VINCE L’ASTENSIONE

LA MAGGIORANZA DEI SARDI NON SI E’ FATTA IMPECORARE

EST S’ORA DE SU CARRAMERDA

La maggioranza dei sardi ha disertato il referendum polverone, non sono caduti nella trappola del NO o del SI ad una legge che non li riguarda e che è tutta interna al sistema che intermedia la loro sudditanza.
Non è caduto dunque nel vuoto l’appello del Comitadu pro s’ASTENSIONE che invitava i sardi a disertare le urne e dare una chiara risposta di disinteresse.
I partiti italianisti e i loro apparati di controllo sociale costituito da, funzionari di partito, sindacati, patronati, sindaci, presidenti di enti politici ed economici, coadiuvati dalla quasi totalità dei media, sono riusciti a portare alle urne poco più del 15% dei sardi, gli altri il 85% non hanno voluto farsi intruppare nelle trincee italiane per il si o per il no ma sono rimasti nella loro trincea a difesa dei loro diritti di popolo.
Questo risultato è un chiaro segno di sfiducia dei sardi verso interventi legislativi che non modificando minimante le condizioni di sudditanza della Sardegna e che vengono visti come dei semplici regolamenti di conti tra gruppi di potere esclusivamente italiani.
Gli  italiani di Sardegna prendano atto del fallimento, la maggioranza dei sardi non ha risposto al loro squillo di trombe, ha rifiutato, se non con la consapevolezza almeno con l’indifferenza, il tentativo di far loro votare un dettato legislativo di autoumiliazione.
Su Comitadu pro s’Astensione, non rivendica vittorie, come fanno gli sconfitti del Si e del NO, ma prende atto di ciò che è successo  i sardi hanno disertato le urne, non si sono fatti impecorare e intruppare dai nuovi baroni.

Est su mamentu de ispingher su CARRAMERDA pro chi fagat impresse a che bogare dae Sardigna totu sa “roba” chi faghe parte de su sistema chi umiliat e impedit sa Nazione Sarda.

 

Nugoro 21/10/07
 
pro su  COORDINAMENTU NATZIONALE 
Bustianu Cumpostu, Erricu  Madau, Fidelicu Giuntini