GROENLANDIA: PLEBISCITO PER L'AUTODETERMINAZIONE NEL REFERENDUM DI IERI, INDIPENDENZA A UN PASSO

Giornata storica quella di ieri in Groenlandia. Con una schiacciante vittoria del SI col 75,5% dei voti in un referendum ritenuto cruciale per la futura indipendenza dalla Danimarca, questa piccola Nazione (57'000 persone in un isola che è la più grande del mondo dopo l'Australia) ha visto sancire ufficialmente il riconoscimento dei Groenlandesi in quanto Popolo a sè e distinto da quello danese, il conseguente diritto all'autodeterminazione (che il capo del governo groenlandese Hans Enoksen, come tutte le forze fautrici del SI al referendum, ha già annunciato dover culminare nei prossimi anni alla piena sovranità e indipendenza), il ruolo della lingua groenlandese (il cosiddetto kalaallisut) come unica lingua nazionale e il significativo passaggio da una politica economica assistenzialista dipendente dalla Danimarca  a una politica di autentica e matura sovranità economica e energetica: infatti al governo groenlandese verrà finalmente riconosciuto il diritto di gestione delle proprie immense risorse (da petrolio e gas a oro e diamanti, fino a uranio, zinco e piombo), liberando questa terra dalla assoluta necessità dei cospicui sussidi danesi che verranno progressivamente annullati.

La esigua popolazione autoctona groenlandese, i cosiddetti inuit, abita l'Isola da un tempo indefinito, probabilmente da millenni e, se si esclude la parantesi di una presenza vichinga insediatasi intorno al 1000 d.C. nella parte meridionale dell'Isola ed esauritasi in pochi secoli, si è autogovernata libera da domini stranieri fino alla colonizzazione danese avviata nel 1721.
Durante la II Guerra Mondiale, in concomitanza dell'occupazione nazista della Danimarca, ha vissutto una sorta di indipendenza de facto. Con la fine del conflitto mondiale è tornata sotto il controllo danese vedendosi tramutare nel 1953, in piena fase mondiale di decolonizzazione, lo status di colonia in quello di contea d'oltremare, non avendo la forza di seguire l'esempio della più popolata e meno climaticamente rigida Islanda, dichiaratasi indipendente dalla Danimarca nel 1944.
Già nel 1979 gli venne concesso un regime di ampio autogoverno, in virtù del quale nel 1985 decretò l'uscita dalla Comunità Economica Europea, di cui era parte dal 1973 in quanto parte del regno danese.
Con la storica e plebiscitaria vittoria referendaria di ieri, 25 novembre 2008, il Popolo Groenlandese ha infine raggiunto un punto di non ritorno nel processo di conquista della propria sovranità integrale, ovvero della proclamazione dello stato groenlandese indipendente, ormai una formalità che verrà realizzata ento non troppi anni anni (i dirigenti e le personalità politiche più "gradualiste" pensano al 2021, in occasione del trecentesimo anniversario della colonizzazione danese).

Come organizzazione giovanile del movimento di liberazione nazionale e sociale sardo, il 28 de Abrili esprime tutti gli auguri alla gioventù groenlandese di una radiosa gestione del processo che porterà al conseguimento della piena sovranità nazionale e, soprattutto, alla costruzione della Groenlandia indipendente, dal momento che come ha detto il capo del governo Hans Enoksen "con l'autonomia governativa porremo le basi per le generazioni future, sarà loro compito gestire l'indipendenza".

26/11/2008