
In occasione del 50° anniversario della Rivoluzione Cubana, il 28 de
Abrili, Organizzazione
della Gioventù indipendentista e socialista sarda, esprime tutte le
proprie felicitazioni e auguri di un futuro di prosperità e successi al
Popolo e alla Gioventù di Cuba.
Questa
gloriosa Rivoluzione per la seconda e vera indipendenza, la sovranità
nazionale integrale, la piena dignità popolare e solidarietà sociale e,
quindi, il Socialismo, ha rappresentato, per i popoli dell'America
Latina in particolare e di tutto il Terzo Mondo in generale, un esempio
nonché un disinteressato sostegno nelle loro lotte anticolonialiste e
antimperialiste e per i lavoratori, gli sfruttati e i diseredati di
tutto il mondo un faro di dignità e speranza circa la possibilità di
esistenza di un modello di vita e di sviluppo alternativo a quello
capitalistico fondato sullo sfruttamento delle donne e degli uomini e
sulla competizione selvaggia e impari tra le donne e tra gli uomini,
finalizzata esclusivamente ed egoisticamente al profitto personale.
Cuba a tutto ciò, prima nel pieno delle contraddizioni della Guerra
Fredda e, in seguito alla dissoluzione del cosiddetto Campo Socialista
e dell'Unione Sovietica, resistendo al pensiero e al modello unico
globale neoliberista, ha contrapposto un modello sociale, economico,
politico ed etico fondato sull'uomo come essere comunitario e
individuale, sulle sue esigenze di sostentamento alimentare, di
assistenza sanitaria (gratuita), di educazione culturale e
professionale (altrettanto gratuita a ogni livello), di accesso ad
attività ricreative, sportive e di svago. Il tutto resistendo al
cinquantennale e infame embargo, oltre agli infiniti atti di
aggressione e terrorismo, della più grande potenza militare e (ancora
per poco) economica della storia.
Oggi, nonostante la fuorviante e
menzognera campagna dei grandi media occidentali che dipingono la
Rivoluzione come un processo stanco e sulla via del tramonto, questa
attraversa in realtà, dopo aver superato il suo periodo di maggior
difficoltà economica e isolamento internazionale nel decennio
successivo alla dissoluzione dell'URSS, la sua migliora fase dal '59 a
oggi: in questo inizio di secolo l'economia sta conoscendo tassi di
crescita di diversi punti percentuali all'anno e l'isolamento
continentale della Guerra Fredda e mondiale degli anni Novanta sembra
ormai solo un brutto ricordo con le vittorie di processi rivoluzionari
che, in Venezuela così come in Bolivia, in Nicaragua così come in
Ecuador, si richiamano - pur nella peculiare situazione di ognuna di
esse - all'esempio politico, sociale, etico e morale della Rivoluzione
castrista e sembrano finalmente coronare il sogno del Che di una
America Latina unita nella fratellanza e nella sovranità,
nell'uguaglianza e nella giustizia, nella libertà e nel
socialismo.
Per concludere, oltre a ribadire tutti i nostri auguri
al Popolo e alla Gioventù di Cuba, e in particolare alle loro
organizzazioni, il
Partido Comunista de Cuba e la
Unión de Jóvenes Comunistas,
di altri 50 anni e oltre di successi rivoluzionari e di prosperità
sociale, vogliamo augurare al compagno Fidel Castro di poter ancora per
molti anni arricchire e dare un contributo militante, con le sue
riflessioni e articoli, alla lotta rivoluzionaria cubana,
latinoamericana e mondiale, e al compagno Raul Castro e agli altri
dirigenti cubani un buon lavoro nella tortuosa via di sviluppo della
Rivoluzione e del Socialismo cubano in base alle sfide che il XXI
secolo pone e porrà.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
PATRIA O MUERTE!
VENCEREMOS!
I giovani cubani ripercorrono la Carovana della Libertà
Dal 2 all’8 gennaio sarà ripercorso per tutta
l’Isola il vittorioso tragitto guidato dal Comandante in Capo
Fidel Castro nel 1959, al Trionfo della Rivoluzione cubana.
I giovani cubani ripercorrono la Circa 50 “carovanisti”,
selezionati in ogni provincia, ripercorreranno il percorso liberatore
fatto dai membri dell’Esercito Ribelle, da Santiago di Cuba, sino
a L’Avana, consolidano la sconfitta della dittatura di Fulgencio
Batista.
I partecipanti sono stati scelti in ogni territorio tra pionieri,
studenti della FEM e della FEU, giovani meritevoli, maestri, medici,
artisti, sportivi, scienziati, internazionalisti, contadini e membri
dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana,
Ufficiali e soldati delle FAR e del MININT.
Ogni provincia ha selezionato i membri della Carovana, che
includerà anche personalità ed Eroi del lavoro, con una
percorso segnalato in ogni territorio, per sottolineare il percorso
fatto da Fidel tra il 2 e l’8 gennaio del 1959, che
terminò in una gigantesca concentrazione popolare
nell’allora accampamento militare Columbia, oggi Ciudad Escolar
Libertad.
I partecipanti alla carovana, oltre alle attività centrali che
si realizzeranno in ogni provincia, visiteranno luoghi storici,
combattenti e familiari di martiri della Rivoluzione, tra le molte
azioni.
La Carovana della Libertà che si effettua nel 50º
Anniversario delle gesta rivoluzionarie, partirà da Santiago di
Cuba il 2 gennaio alle otto di mattina e, si prevede, arriverà a
Ciudad Libertad l’8 gennaio, anche se poi proseguirà per
Pinar del Río per il 17, il giorno in cui il Comandante Fidel
Castro visitò questa città, nel 1959 (Traduzione Granma
Int.).
http://www.granma.cu/italiano/2008/diciembre/mar30/Carovana.html
Comizio di Fidel nei primi giorni del gennaio '59:
alla sua destra Ernesto "Che" Guevara, alla sua sinistra Camilo Cienfuegos
Il Che, Raul e Fidel
Vilma Espin, Fidel, Raul e Celia Sanchez