CONTRO IL CONCERTO NAZI-FASCISTA DEL 4 AGOSTO
Il 28 de Abrili manifesta tutta la propria contrarietà, indignazione e
volontà di impedire con ogni mezzo il concerto nazi-fascista previsto il 4
agosto in zona ancora non resa pubblica del Sud Sardinnya.
Non tolleriamo che la nostra
terra venga invasa e inquinata dai numerosi esaltati sciovinisti e xenofobi
italiani che giungeranno da tutta la penisola per l’occasione, col supporto di
quattro indegni e altrettanto esaltai sardi rinnegati, il tutto all’insegna
dell’apologia degli assassini di Gramsci e di tanti altri antifascisti,
democratici, patrioti e rivoluzionari sardi.
A differenza di altre forze che
sono impegnate al nostro fianco nella lotta contro questa odiosa iniziativa,
naturalmente non chiediamo né pretendiamo dalle istituzioni capitalistiche e
coloniali che questa venga impedita, ben coscienti del ruolo storico di cane da
guardia del sistema che il neofascismo da sempre svolge in Sardinnya come in
tutto lo stato italiano. Denunciamo, anzi, con la partecipazione al sit-in di
oggi, il rapporto simbiotico esistente fra i burattini con la testa rasata che
aggrediscono vigliaccamente i militanti rivoluzionari e i burattinai con il
doppio petto che sfruttano ogni giorno i lavoratori, criminalizzando e
reprimendo il dissenso sociale qualora questo si traduca troppo pericolosamente
in coscienza e militanza politica.
Notiamo inoltre con (seppur non
eccessivo) stupore la presenza, tra i vari gruppi musicali neri che dovrebbero
esibirsi all’iniziativa in questione, dei sedicenti indipendentisti Kuntra, di cui da tempo erano note le
discutibili simpatie, ma che in questo modo (andando a suonare, fra tricolori e
ciarpame vario, di fronte a quelli che dovrebbero essere i peggiori nemici di
ogni conseguente patriota e nazionalista – nel senso più nobile, emancipatorio
e resistenziale del termine – sardo, ovvero i nazionalisti sciovinistici,
colonialistici ed imperialistici italiani) gettano definitivamente ed
inconfutabilmente la maschera, dimostrandosi dei tzeracus nonché dei traidoris
di quella stessa Patria di cui tanto si riempiono indegnamente la bocca.
Nel nome di Antonio Gramsci e di
tutti i martiri sardi del fascismo, ancora una volta affermiamo tutto il nostro
impegno affinché la realizzazione di questa provocatoria iniziativa venga
impedita e denunciamo la connivenza e il doppio filo che da sempre unisce
istituzioni capitalistiche (in Italia) e capital-colonialistiche (in Sardinnya)
con i movimenti di carattere neofascista.
FASCIU-NATZIONALISTAS ITALLYANUS
E TZERACUS SARDUS ISSORU…A MARI!!!
Casteddu, 16 de su Mesi
‘e Arjolas de su 2007