SOLIDARIETA' AD ARNALDO OTEGI ED A BATASUNA
Il 28 de Abrili è solidale con Arnaldo Otegi, arrestato dalle autorità
spagnole con l’accusa di “apologia di terrorismo” per aver partecipato nel 2003
alle commemorazioni del 25° anniversario della morte del patriota etarra José Manuel Beñarián, con
l’organizzazione politica Batasuna, e
con tutta l’area della sinistra indipendentista e socialista basca.
Questo atto rappresenta il
coronamento della massiccia ondata repressiva che il governo “socialista”
spagnolo ha attuato fin dal suo insediamento nei confronti del movimento di
liberazione nazionale basco, specie nella sua componente autenticamente
socialista e antimperialista, in piena continuità con la politica
neo-franchista da sempre perseguita (indistintamente da PP o PSOE) nei confronti
di Euskal Herria negli ultimi trent’anni. Nonostante il cessate il fuoco di ETA e la proposta di pace (“Orain Herria, Orain Bakea”) di Batasuna, infatti, lo stato spagnolo ha
insistito imperterrito nelle abituali pratiche repressive di arresti di
militanti indipendentisti, torture dei prigionieri politici e negazione di ogni
anche solo apparente democrazia elettorale, specie nelle elezioni
amministrative dell’ultimo mese con l’illegalizzazione sistematica di ogni
realtà che si richiamasse all’area della izquierda
abertzale (sinistra patriottica), fatto, quest’ultimo, che ha comportato la
revoca del cessate il fuoco da parte di ETA
e il definitivo fallimento del processo di pace in Euskal Herria.
Il 28 de Abrili considera il governo Zapatero, tanto disponibile e
entusiastico nel concedere patetici contentini quali matrimoni omosessuali e
altri cosiddetti “diritti civili” del medesimo tenore - nuovo cavallo di
battaglia della “sinistra” ufficiale europea ormai da tempo totalmente integrata(si)
nel pensiero unico neoliberistico - quanto fortemente avverso nei confronti dei
diritti sociali delle masse popolari spagnole e dei diritti nazionali e sociali
dei popoli a cui lo stato spagnolo nega l’autodeterminazione, l’unico
responsabile del fallimento del processo di pace che tanto aveva visto
impegnata negli ultimi anni la sinistra indipendentista e socialista basca,
nelle sue componenti politica, sindacale e militare, nonché giovanile e
studentesca.
Nel ribadire tutta la nostra
solidarietà a Otegi, a Batasuna e a tutto il movimento di liberazione nazionale
e sociale basco, invitiamo i giovani sardi e tutto il nostro Popolo a
riflettere sul tenore della tanto decantata “democrazia” occidentale, in cui
intere aree politiche antagonistiche e alternative all’ordine attualmente
costituito, se non si integrano al sistema vigente sposando il pensiero unico
neoliberista e accettando di partecipare al teatrino mediatico sistemico con
delle false opposizioni su temi del tutto secondari che non mettano in alcun
modo veramente in discussione la realtà, vengono sempre demonizzate, molto
spesso perseguitate e, nei casi più estremi, illegalizzate. Il caso della
sinistra indipendentista e socialista basca è un caso lampante, ma richiamiamo
alla memoria collettiva e nazionale sarda anche l’operazione poliziesca che lo
scorso 11 luglio è andata a colpire, con 10 militanti arrestati (tutti
dell’organizzazione a Manca pro
s’Indipendentzia) e 54 indagati, la stessa sinistra indipendentista e
socialista sarda, e altri preoccupanti atti come il procedimento giudiziario
aperto nei confronti del coordinatore di Sardigna
Natzione Indipendentzia Bustianu Cumpostu per il prelevamento durante un blitz di resti di ordigni esplosi dalla
base NATO di Capo Teulada e la chiusura del locale La Tana del Luppolo, uno degli abituali punti di ritrovo dell’area
anticolonialista e antagonista cagliaritana.
ARNALDO OTEGI ASKATU!
EUSKAL HERRIA ASKATUTA TA SOZIALISTA!
JO TA KE
INDEPENDENTZIA TA SOZIALISMOA LORTU ARTE!
Casteddu, 10 de Làmpadas
de su 2007