SOLIDARIETA' ALLA TANA DEL LUPPOLO
In data 2 marzo 2007 la
magistratura italiana ha emesso l’ennesimo provvedimento repressivo contro il
movimento antagonista sardo, disponendo il sequestro del locale del circolo
culturale La Tana del Luppolo, ufficialmente per “schiamazzi notturni”.
Motivazione quanto mai assurda e sfacciatamente provocatoria dal momento che
proprio in Via San Giovanni sono presenti numerosissimi locali, molti dei quali
non meno frequentati de La Tana, e che certamente non recano ai residenti meno
disturbo di questa. Il fatto, poi, che il firmatario della notifica sia il
magistrato Giovanni Lavena, lo stesso dell’Operazione Arcadia, per quel che ci
riguarda fa cadere ogni dubbio sulla questione: la chiusura del locale de La
Tana del Luppolo, uno dei principali punti di incontro della sinistra
indipendentista cagliaritana e di tutta l’area che vi gravita attorno e luogo
tra l’altro di dibattiti, discussioni e proiezione di film e documentari, sono
un provvedimento atto a colpire e a ridurre ulteriormente gli spazi di agibilità
politica e democratica delle realtà organizzate e non della stessa sinistra
indipendentista sarda.
Nell’esprimere tutta la nostra
solidarietà agli amici e compagni gestori e lavoratori de La Tana, denunciamo
fortemente di fronte al Popolo Sardo quest’ennesimo atto repressivo che
comunque, come avvenuto in precedenza, piuttosto che scalfire l’unità e la
determinazione del movimento di liberazione nazionale e sociale, le
incrementerà ulteriormente.
“Nonostante le apparenze l’accerchiamento è
reciproco”
Antoni Gramsci
Casteddu, 5 de Martzu de su 2007