VOLANTINO DISTRIBUITO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE 2006 A CAGLIARI

Il Circolo “28 de Abrili” prende parte alla manifestazione del 25 Aprile portando il proprio omaggio alle lotte europee di Resistenza e Liberazione Nazionale contro l’oppressore nazi-fascista.

Vogliamo però distinguere nettamente la nostra posizione da quella dell’antifascismo testimoniale, folcloristico, di facciata e fine a sé stesso degli apologeti prodiani dell’Asse passante per Washington e Tel Aviv, che rappresenta al giorno d’oggi una minaccia per la giustizia sociale e la sovranità nazionale dei popoli non meno drammatica di quella rappresentata a suo tempo dai fenomeni hitleriano e mussoliniano.

Intendiamo quindi contestualizzare il tema della Resistenza rapportandolo all’attuale fase storica, in cui Resistenza, oltre che lotta delle classi subalterne di ogni Paese per l’emancipazione sociale, non può che essere lotta nazionale dei popoli contro lo strapotere USA nel mondo e sionista in Medio Oriente, impositore del selvaggio e insostenibile modello unico neoliberista.

CUN SA RESISTENTZIA IRAKENA E CUN S’INTIFADA PALETINESI, FINTZAS A BINCI SEMPRI!

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Promuoviamo inoltre la manifestazione del 28 Aprile, sa Die de sa Sardinnya, anniversario della cacciata del viceré e dei feudatari piemontesi in seguito a una sollevazione popolare da parte dei cittadini cagliaritani.

Intendiamo manifestare contro l’occupazione militare degli eserciti italiano, americano e Nato a cui la nostra terra è sottoposta: contro la base nucleare a La Maddalena e Santo Stefano, così come contro l’arsenale atomico presente nel porto di Via Roma a Cagliari e i pericolosissimi depositi sotterranei di carburanti e combustibili a Monte Urpinu e nella Sella del Diavolo.

Intendiamo inoltre esprimere tutta la nostra rabbia per il furto miliardario che lo Stato italiano attua nei confronti della Regione Sardegna (900 milioni all'anno fra Iva e Irpef mai pagati negli ultimi quindici anni).

Da comunisti sardi, e in ciò indipendentisti, intendiamo tenere alta la bandiera della lotta dei popoli e delle Nazioni senza stato come la nostra per l’autodeterminazione e l’indipendenza, da cui la lotta per un’alternativa a questa società fondata sulla forza del denaro e sugli inumani ingranaggi della macchina di produzione capitalista nella nostra Terra non può prescindere.

Inizio corteo in Piazza Garibaldi alle 18, conclusione in piazza del Carmine con concerto finale

Tzírculu Comunista Natzionalitariu “28 de Abrili”
po s’Indipendentzia, sa Democratzia direta e su Sotzialismu