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AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
COMUNICATO STAMPA
ELETZIONI REGIONALI
UNIDADE INDIPENDENTISTA
CANDIDATO PRESIDENTE: AVV. GIANFRANCO SOLLAI
L’INCOERENZA SARDISTA E LA CORSA ALLA POLTRONA A TUTTI I COSTI
Stupisce assai sentire le dichiarazioni del segretario nazionale del
partito sardo d’azione, Efisio Trincas, che, dopo esser stato a
colloquio per oltre un’ora col candidato presidente Ugo
Capellacci, al fine di trattare l’adesione del proprio partito a
sostegno del centrodestra, si presenta davanti alle telecamere e ai
taccuini dei giornalisti dichiarando che il Psd’az persegue
l’indipendenza della Sardigna.
Appare molto particolare la strategia perseguita dall’attuale
dirigenza del partito sardo per raggiungere l’indipendenza
dell’isola: allearsi col centrodestra italiano; sostenere il
candidato del partito del capo del governo italiano; appoggiare lo
schieramento politico che qualche anno fa intendeva smaltire le scorie
nucleari proprio in Sardigna. Ma d’altronde la fame di poltrone
della dirigenza sardista aveva già avuto un suo triste epilogo
con la candidatura alle elezioni italiane dell’attuale presidente
del partito, Giacomo Sanna, nelle liste della Lega Nord, noto partito
che si batte per il riscatto nazionale e sociale del popolo sardo.
Ho accettato la candidatura a presidente dell’alleanza UNIDADE
INDIPENDENTISTA perché credo che sia necessario lavorare in
Sardigna per scavare un solco profondo che divida, agli occhi dei
sardi, coloro che mediano gli interessi dello stato italiano in
COLONIA, quella che nelle colonie viene definita CLASSE POLITICA
COMPRADORA, da coloro che invece lavorano, militano e si impegnano
quotidianamente per radicare nel nostro Popolo la COSCIENZA NAZIONALE e
la consapevolezza dei NOSTRI DIRITTI NATURALI DI POPOLO E DI NAZIONE.
Ho il timore che persistendo a seguire questa strategia il Psd’az
si collocherà proprio all’interno del solco, ovvero in
quello spazio vuoto, linea di confine tra i due fronti della barricata,
dove sono destinati ad essere sepolte tutte le ambiguità che per
decenni hanno di fatto solo gettato fumo negli occhi dei sardi:
dall’autonomia al federalismo, dai fantomatici “piani di
rinascita” alle politiche di investimento industriale che ci
hanno lasciato solo capannoni vuoti e cassintegrati.
Lo stesso paradosso è riscontrabile nelle parole di Renato Soru
che, dal palco della fiera di Cagliari, ha accusato gli avversari di
essere al servizio dei COLONIALISTI! Da tale affermazione si potrebbe
pensare che l’attuale governatore sia, anch’egli, convinto
di quella che è una realtà sotto gli occhi di tutti: LA
SARDIGNA È UNA COLONIA DELLO STATO ITALIANO. Mi viene il dubbio
allora del perché Soru sia il candidato presidente di un partito
e di una coalizione che è composta esclusivamente da PARTITI
ITALIANI. La risposta non può che essere una: anche Soru, a cui
tanto piace mostrarsi come paladino di valori nazionalitari e
identitari, sta da una parte precisa della barricata, quella di chi
tutela gli interessi dello stato italiano e nega la possibilità
per il proprio popolo di potersi AUTODETERMINARE e AUTOGOVERNARE,
ovvero di poter decidere in modo autonomo l’utilizzo delle
risorse presenti nel proprio territorio nell’esclusivo interesse
dei sardi!
Con il voto del 15 e 16 febbraio i sardi hanno una grande occasione:
mandare un segnale di dignità e di volontà di riscatto
allo stato italiano, dare uno scossone all’apparato clanista
della classe politica COMPRADORA sarda e seppellire definitivamente le
posizioni di ambiguità che tanti danni hanno fatto alla nostra
Nazione.
EST ORA DE UNIDADE INDIPENDENTISTA
Casteddu, 09/01/09
Gianfranco Sollai - 3477026115
Bustianu Cumpostu – 3487815084
Erricu Madau - 3478575807
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